“Condividiamo l’approccio del governo sul Medio oriente e sull’Ucraina. Ci accomuna l’idea che ci si debba battere al fianco di tutti i tentativi diplomatici, a partire da quelli del presidente Biden e del nostro governo, perché l’escalation è da evitare, è da evitare che Hezbollah entri nel conflitto per incendiare l’intero Medioriente. Agli amici di Israele dobbiamo dire parole chiare: l’assedio di Gaza va portato avanti nel rispetto diritto internazionale, noi non possiamo che essere per i corridoi umanitari, per aiutare la popolazione in difficoltà. Siamo diversi e lo dobbiamo essere in tutti i passaggi. Rivendichiamo di essere il primo contributore nell’aiuto ai palestinesi, per permettere prospettiva futura a quella popolazione secondo il modello di 2 popoli due stati”. Lo ha detto in Aula il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo del Pd in Commissione Esteri, che ha aggiunto: “dal governo italiano vorremmo una posizione più netta sul Nagorno-Karabakh e nei Balcani”. “Siamo poi preoccupati sul fronte dell’immigrazione – ha continuato Alfieri – La libera circolazione in Europa è fondamentale: il tema della sicurezza è condivisibile, ma attenzione a non approfittarne per mettere in discussione una delle maggiori conquiste della costruzione europea, cioè Schengen. Non si può far passare il messaggio che chi arriva con i barconi è automaticamente un terrorista. Dobbiamo restare cauti, essere responsabili, tenere una linea di attenzione al mondo arabo. Il Mediterraneo deve retare un ponte, i rapporti con il mondo arabo sono preziosi. Abbiamo il dovere di non far diventare questa guerra una guerra di civiltà”.


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