«Prima il ministro Valditara ha accusato la scuola di strumentalizzare i bambini. Oggi la Presidente Meloni ha detto di non capire cosa significhi “nessuno è straniero”. Il problema è proprio questo: dove il Governo vede strumentalizzazioni e ideologia, c’è invece una comunità scolastica che funziona, che educa e che ha fatto dell’integrazione un fattore di crescita umana, culturale e didattica. E la Daneo è una eccellenza sul piano educativo e dell’ integrazione. Ed è la dimostrazione concreta di quello che il Governo non vuole vedere: i risultati non dipendono semplicemente dal numero degli studenti che vengono definiti stranieri, ma dalla qualità del progetto educativo, dal lavoro degli insegnanti e dalle risorse che mettiamo a loro disposizione. Per questo rivolgo un invito al ministro Valditara: venga a Genova, venga alla Daneo. Prima di giudicare, ascolti. Ascolti gli insegnanti, i genitori e soprattutto i bambini. Venga a conoscere una scuola dove l’integrazione funziona davvero e provi a capire perché funziona. Forse scoprirebbe che alla scuola italiana servono meno soglie numeriche e più risorse, e soprattutto un riconoscimento vero, anche economico e sociale, del valore degli insegnanti. Perché prima di imporre dall’alto una soluzione, bisognerebbe avere l’umiltà di ascoltare chi ogni giorno dimostra sul campo che una scuola capace di integrare non è un’utopia: esiste già e funziona». Così il senatore del Pd Lorenzo Basso, nel corso in una interrogazione rivolta al ministro Valditara circa la rimozione di uno striscione della scuola primaria “Daneo” di Genova, recante la frase “Qui nessun* è stranier*”, realizzato dagli alunni e affisso dai loro genitori in occasione di un’iniziativa dedicata ai temi della pace.
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