“Piena solidarietà ai lavoratori dell’ex Ilva di Cornigliano che questa mattina sono tornati a mobilitarsi per difendere il proprio lavoro e la continuità produttiva dello stabilimento. La loro protesta è la conseguenza di una situazione ormai insostenibile, fatta di annunci, rassicurazioni e continue smentite. Mercoledì scorso i commissari avevano garantito che Genova non avrebbe chiuso e che la produzione sarebbe proseguita. Appena due giorni dopo è arrivata la richiesta di estendere la cassa integrazione a 870 lavoratori su 917. Un comportamento inaccettabile, che dimostra ancora una volta la mancanza di una direzione chiara da parte del Governo”. Lo dichiara il senatore genovese del Pd Lorenzo Basso.

“Genova, Taranto e Novi – prosegue Basso – non possono continuare a pagare le conseguenze dell’assenza di una politica industriale per la siderurgia italiana. Cornigliano ha le capacità, le competenze e anche le condizioni per continuare a produrre. Occorre garantire subito la continuità delle attività, rispettare gli impegni assunti con i lavoratori e dare risposte concrete alle richieste delle organizzazioni sindacali.
Da quattro anni il Governo procede per annunci, senza essere riuscito a costruire un piano industriale credibile per l’ex Ilva e per l’intera siderurgia nazionale. Serve una strategia che garantisca il futuro di tutti gli stabilimenti, la tutela dell’occupazione e la compatibilità ambientale. La battaglia dei lavoratori di Cornigliano è una battaglia per il lavoro e per il futuro industriale di Genova. Siamo al loro fianco e continueremo a sostenerla in tutte le sedi istituzionali, a partire dal Parlamento”.


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