“Se per accedere a un servizio essenziale, prenotare una visita o pagare una bolletta una persona deve necessariamente chiedere aiuto, siamo di fronte a un problema di diritti. La tecnologia deve aiutare le persone, non diventare una barriera che esclude chi non riesce a utilizzare un’applicazione o un portale. Una società che lascia indietro queste persone non può definirsi più moderna”. Così il senatore del Partito Democratico Lorenzo Basso, intervenendo al Senato alla presentazione del DDL “Desidero parlare con una persona”, di cui è primo firmatario insieme ad Antonio Nicita.”Questa difficoltà riguarda gli anziani, ma anche tanti cittadini che si scontrano con strumenti automatici incapaci di rispondere alle loro richieste. Quando il problema riguarda la salute o la possibilità di avere la luce in casa, non ottenere una risposta può significare vedersi negare concretamente un diritto. E non sempre basta avere un familiare che possa aiutare: a volte sono gli stessi sistemi a non funzionare o a creare ostacoli che impediscono di trovare una soluzione”, ha proseguito il senatore Pd e Vicepresidente 8° Commissione.”Il Parlamento ha il compito di raccogliere queste esperienze, comuni a milioni di persone, e dare una risposta concreta. È da questa esigenza che nasce il nostro disegno di legge: garantire il diritto di parlare con una persona nei servizi di assistenza, perché l’accesso ai diritti non può dipendere dalle competenze digitali o dall’aiuto di una rete familiare. Non c’è alcuna intenzione di vietare la tecnologia ma, al contrario, di impegnarci a fare in modo che gli strumenti tecnologici automatizzati rispondano più facilmente ed efficacemente alle richieste dei propri utenti”, ha concluso.


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