“Il governo si appresta ad approvare in
prima lettura il decreto delega di riforma della Corte dei Conti
con un intervento che rappresenta l’ennesima forzatura sui temi
della giustizia e un nuovo attacco alla magistratura, questa
volta contabile. Una riforma che svuota la Corte dei Conti di
competenze, limita i controlli e la vigilanza sull’utilizzo
delle risorse pubbliche e finisce per andare contro gli
interessi dei cittadini, che hanno invece diritto a istituzioni
forti, indipendenti e in grado di garantire trasparenza e
legalita’ nell’impiego del denaro pubblico”. Lo dichiarano la
responsabile nazionale Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, i
capigruppo in commissione Giustizia di Camera e Senato,
rispettivamente Federico Gianassi e Alfredo Bazoli, e il
capogruppo Pd in commissione Antimafia, Walter Verini. “E’
particolarmente grave – proseguono gli esponenti dem – che il
governo estenda alla magistratura contabile una separazione
delle carriere che gli italiani hanno gia’ chiaramente respinto
con il referendum costituzionale. Ancora una volta l’esecutivo
sceglie di indebolire gli organi di garanzia anziche’
rafforzarli, perseguendo un disegno che riduce gli spazi di
autonomia e di controllo delle magistrature. Colpisce inoltre la
totale chiusura dell’esecutivo nei confronti della stessa Corte
dei Conti. I magistrati contabili hanno espresso forti
preoccupazioni sul contenuto della riforma e, ancora oggi, hanno
chiesto un confronto con il governo, che continua invece a
sottrarsi a qualsiasi interlocuzione. E’ un atteggiamento
inaccettabile che conferma un metodo ormai consolidato: nessun
dialogo, nessun ascolto, solo imposizioni su riforme che
incidono profondamente sugli equilibri istituzionali e sulla
tutela delle risorse pubbliche. Il Partito Democratico si
opporra’ con determinazione a questo nuovo tentativo di
indebolire i presi’di di legalita’ e di controllo previsti dal
nostro ordinamento”, concludono i dem.