“Solo chi è politicamente disperato dopo quattro anni di legislatura, arriva a calpestare prassi parlamentari consolidate. Il ministro Foti ha orchestrato una forzatura vergognosa e inaccettabile per presentare una seconda risoluzione di maggioranza, peraltro nei contenuti già assorbita dalla prima. Una scorrettezza politica e istituzionale che si commenta da sola.
E grave è per noi, che il Presidente La Russa, anziché garantire il rispetto delle prassi e delle opposizioni, abbia scelto la strada dell’ironia decidendo di non decidere. Le istituzioni non sono al servizio delle convenienze e delle scorciatoie della maggioranza e le regole non possono diventare un ostacolo da aggirare quando la politica non riesce a trovare una sintesi.
Di fronte alla loro arroganza, oggi le opposizioni hanno risposto unite. E unite continueranno a difendere le prerogative del Parlamento. Li aspettiamo in Aula e nelle Commissioni: chi pensa di sostituire il rispetto delle istituzioni con i muscoli dei numeri, calpestando le regole, scoprirà che la democrazia parlamentare non si piega davanti alle furbizie di nessuno”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia commenta il voto in aula delle risoluzioni per il Consiglio europeo.