Pd: Boccia, doppia candidatura primarie? Ipotesi giornalistica
“Una doppia candidatura Schlein-Gori alle primarie? E’ un’ipotesi giornalistica. Il Partito Democratico ora e’ impegnato sul programma, lo sta facendo in maniera testarda e unitaria. Quando sara’ finito questo lavoro sul programma, e se saranno le primarie la scelta della coalizione noi saremo ben felici di farle, perche’ il PD e’ il partito delle primarie, lo abbiamo nel Dna”. Lo ha detto Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato, a margine dell’evento ‘7 idee-Il Festival dell’Italia che innova” in corso a Milano.
Milano: BOCCIA (Pd), Calabresi e Majorino hanno da dire molto su città Milano,
“Mario Calabresi, Pierfrancesco Majorino e altre compagne e compagni di coalizione di partito che si stanno proponendo, hanno tutti da dare molto e da dire molto su una città che, dopo i 5 anni di Pisapia e i 10 anni di Sala, ora si appresta ad aprire un’altra stagione. Noi sentiamo la responsabilità di doverla governare questa stagione. L’Italia ha bisogno di Milano, motore economico del paese. Da sempre sentiamo questa responsabilità. Vale per Milano quello che vale per il paese: prima il programma di coalizione, perché dobbiamo condividerlo con la coalizione milanese, e poi la scelta del candidato o della candidata. Se dovessero essere primarie, sarà anche per Milano una festa di partecipazione”. Così il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Francesco BOCCIA, a margine della sua partecipazione al ‘Festival dell’Italia che innova’ organizzato da L’Espresso a Milano, sul tema della scelta del candidato sindaco del centrosinistra alle amministrative di Milano.
C.sinistra: Boccia (Pd), se coalizione vorrà primarie Pd avrà un solo candidato
“Se saranno le primarie la scelta della coalizione, noi saremo ben felici di farle, perché il PD è il partito delle primarie, lo abbiamo nel DNA. La segretaria Schlein è nata con le primarie, così come tutti i segretari che hanno vinto le primarie, quindi sarà una festa di partecipazione democratica. Il Partito Democratico avrà, come è normale che sia, un solo candidato, ma di questo ne parleremo negli organi di partito, non sui giornali. Quindi quando saremo pronti ci sarà un’assemblea che designerà i candidati. Come è noto, si raccolgono firme e io penso che in questo momento ci sono solo retroscena su nomi che cambiano. Ho letto una decina di nomi in questi ultimi due mesi di compagni di partito che non erano mai stati consapevoli prima di essere candidati, quindi mi pare che anche per Gori valga questa regola”. Così il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Francesco BOCCIA, a margine della sua partecipazione al ‘Festival dell’Italia che innova’ organizzato da L’Espresso a Milano, commentando le notizie giornalistiche secondo cui le correnti dem sarebbero al fianco della segretaria in caso di primarie a turno unico, mentre con il ballottaggio i riformisti penserebbero all’ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori.
BOCCIA (Pd), da ieri Meloni in campagna elettorale e non avvisa suoi vice ‘Dopo 4 anni ci lasciano in eredità estremizzazione della destra e Vannacci’
“Mi pare che sia iniziata la campagna elettorale da ieri. Anche Giorgia Meloni è in campagna elettorale, con i suoi stessi vice che mi pare non siano stati avvisati dei provvedimenti che in Consiglio dei ministri aveva intenzione di prendere, io ho capito questo dalla giornata di ieri”. Lo ha spiegato il capogruppo del Pd in Senato Francesco BOCCIA a margine di ‘Sette Idee. Il Festival dell’Italia che
innova’ promosso da L’Espresso, parlando del provvedimento sul bollo auto annunciato dalla presidente del Consiglio. “Poi c’è il solito gran caos perché sul quadro economico del nostro
paese, il ministro dell’Economia tiene tutto chiuso nei cassetti, blindato – ha aggiunto -. Noi ieri abbiamo contestato in Senato il fatto che siamo al terzo anno di vita senza legge di contabilità adeguata al ciclo di bilancio europeo. Non era mai successo nella storia del paese, ma non si indigna nessuno pertanto il ministro dell’Economia può decidere quando aprire i cassetti e dare risorse, a chi e quali condizioni”.
“Normalmente lo fa prima delle campagne elettorali, non gli è sempre andata bene, penso che continuerà a non andargli bene con questo metodo – ha proseguito BOCCIA -. E noi ci stiamo battendo per garantire alla nostra democrazia che le regole non siano fatte solo per chi confonde il governare con il comandare”. “Siamo molto preoccupati di questo approccio della destra perché dopo quattro anni di legge di bilancio in eredità non ci lasciano salari migliori, un tentativo di contrastare il caro energia, qualità della sanità migliore perché purtroppo è peggiorata – ha concluso -. Ci lascia l’estremizzazione della
destra e Vannacci, questa è l’eredità di questi quattro anni”.