‘Serve inchiesta su lavori commissione’
“Per due anni abbiamo denunciato che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid era strumento di lotta politica di parte.
Le ricostruzioni giornalistiche pubblicate in questi giorni, insieme alle anomalie che abbiamo denunciato sulle modalità di funzionamento della Commissione e alla grave vicenda della transazione da oltre 100 milioni di euro con JC Electronics, rendono ancora più urgente un chiarimento complessivo.
Non chiediamo processi sommari e non anticipiamo conclusioni. Chiediamo una cosa molto più semplice: che il Parlamento ricostruisca integralmente come e perché questa Commissione sia stata piegata a finalità che nulla hanno a che vedere con la funzione di una Commissione d’inchiesta prevista dall’articolo 82 della Costituzione.
Una Commissione parlamentare non può diventare il punto di arrivo di un racconto costruito altrove senza interrogarsi su come quel racconto sia nato, quali atti lo abbiano alimentato, quali relazioni istituzionali ed economiche si siano sviluppate e se tutto sia avvenuto nel rigoroso rispetto dei principi di imparzialità e autonomia delle istituzioni.
La decisione di convocare in audizione il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, che non ha avuto alcun ruolo nella gestione dell’emergenza pandemica, rappresenta la conferma definitiva della deriva che denunciamo da inizio legislatura. Se non fosse una bieca operazione di arroganza politica saremmo di fronte a mitomania pura. Ma questo è il tempo che viviamo con la destra che ha occupato le istituzioni. Una Commissione parlamentare d’inchiesta piegata fino al punto di diventare il luogo dell’auto-rappresentazione politica del partito di maggioranza. È la dimostrazione che il presidente Lisei non è mai stato in grado di esercitare il ruolo di garante imparziale della Commissione, scegliendo di interpretare sistematicamente le esigenze del proprio partito al quale obbedisce settimanalmente. È una concezione proprietaria delle istituzioni incompatibile con la funzione che la Costituzione assegna alle Commissioni parlamentari d’inchiesta.
Siamo ormai ai titoli di coda di una delle esperienze più vergognose della storia repubblicana. E proprio le ultime, goffe e continue forzature, costituiranno il primo materiale sul quale il Parlamento dovrà fare piena luce nella prossima legislatura.
Per questo riteniamo che sarà inevitabile istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta per la prima volta sulla natura e sul funzionamento della stessa Commissione Covid.
Sarà necessario ricostruire ogni passaggio, verificare il ruolo svolto dai diversi apparati amministrativi, accertare le modalità con cui sono stati conferiti incarichi e deleghe, comprendere se vi siano state interferenze esterne o sovrapposizioni tra funzioni diverse pubbliche e private e ristabilire fino in fondo la verità istituzionale.
Le troppe anomalie emerse, l’opacità crescente che ha accompagnato i lavori della Commissione e una gestione sempre più segnata da iniziative unilaterali e da forzature incompatibili con il ruolo di un organo parlamentare impongono ormai un accertamento rigoroso, indipendente e completo.
Non per vendicare una parte politica, ma per restituire credibilità al Parlamento e alla funzione delle Commissioni d’inchiesta. Perché quando una Commissione perde l’autonomia e l’imparzialità che la Costituzione le assegna, non è più soltanto l’opposizione a essere danneggiata. È la Repubblica.” Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.