“A Reggio Calabria si confrontano due modi opposti di intendere la politica. Noi abbiamo scelto Frank Benedetto, un medico reggino stimato, che ha trascorso la vita negli ospedali e sta attraversando i 71 comuni del collegio per incontrare e ascoltare le persone. Dall’altra parte c’è una guerra aperta nella destra: Vannacci candida contro il centrodestra quello che fino a poche settimane fa era il capogruppo di Forza Italia in Regione, volano accuse di tradimento e si consumano regolamenti di conti. È difficile non vedere una battaglia di potere intorno a un seggio, mentre Reggio avrebbe bisogno di essere ascoltata e rappresentata.
Forza Italia ha scelto Fabio Roscioli, romano, tesoriere nazionale del partito e storico legale di Fininvest. Mentre loro discutono di chi debba controllare un seggio, noi parliamo di chi debba rappresentare Reggio Calabria.
Ed è questo il paradosso di queste elezioni suppletive: la destra si divide e si combatte; il centrosinistra si presenta unito intorno a una personalità della società reggina.
Frank Benedetto non viene da Roma per prendere un posto in Calabria: vuole andare a Roma per portare la Calabria in Parlamento. Reggio non ha bisogno di un deputato scelto per sistemare gli equilibri di potere dei partiti, ma di qualcuno che conosca i suoi problemi e ascolti le sue comunità. Benedetto non chiede a Reggio un seggio: chiede ai reggini la forza per rappresentarli”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia durante una iniziativa di campagna elettorale con il senatore Nicola Irto per le suppletive a Reggio Calabria.

“Sono elezioni che riguardano settantuno comuni dell’area metropolitana di Reggio Calabria però sono anche elezioni che riguardano il Paese, perché è inevitabile che quello che sta succedendo a Reggio è la prova generale di quello che può succedere nel Paese. Questo è solo l’antipasto”. Lo ha detto il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Francesco Boccia, a margine di un incontro elettorale a Reggio Calabria, a sostengo del candidato unitario del centrosinistra, alle suppletive della Camera del 27 e 28 settembre prossimi. “Noi – ha aggiunto – restiamo fortemente ancorati all’idea che debba decidere Reggio. Non debbano decidere i partiti nazionali. Mentre Reggio, attraverso Frank Benedetto, manda la sua voce a Roma, la destra ha deciso di mandare a Reggio il tesoriere di Forza Italia. “La candidatura di Benedetto – ha detto Boccia – per me è un esempio su quello che noi vogliamo che la Calabria esprima a Roma. Poi deciderà Frank come rappresentare la Calabria, espressione di un centrosinistra unito. Noi abbiamo bisogno di voci libere al sud. Le voci libere al sud hanno cambiato in meglio una parte del Mezzogiorno, penso soprattutto a Napoli e Bari; Reggio non è diversa da Napoli e Bari. Può esprimere tanto e speriamo che Frank Benedetto deputato della Repubblica rappresentante di questa terra possa consentire il salto di qualità”.

Boccia, Futuro nazionale a Reggio Calabria tenta un’operazione di potere ‘Da 4 anni alcuni nel centrodestra hanno dovuto chinare la testa davanti scambi politici’

La candidatura dell’ex capogruppo di Forza Italia alla regione con Futuro Nazionale di Roberto Vannacci alle suppletive per la Camera a Reggio Calabria è “l’altra destra che si divide dal centrodestra tradizionale provando a fare un’operazione di potere che non c’entra nulla con quello che serve a Reggio Calabria”. A dirlo il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia, oggi a Reggio Calabria. “A questa città, a questo territorio – ha aggiunto – serve metterci il cuore e non c’è persona che più di Frank Benedetto è in grado di spiegare a cosa serve il cuore, la forza e l’energia di questa città perché la Calabria ha bisogno di essere rappresentata nel parlamento nazionale da persone libere che difendono la Calabria. Veniamo, invece, da quattro anni in cui alcuni rappresentanti di centrodestra hanno dovuto chinare la testa davanti agli scambi politici; penso all’autonomia contro la quale noi siamo risolutamente schierati. Abbiamo visto eletti nel Mezzogiorno, dentro la destra, che hanno semplicemente obbedito, in funzione di scambi politici fatti dai leader di partito. Oggi Reggio Calabria ha la possibilità di mandare una delle personalità più autorevoli di questa terra e noi siamo uniti, noi siamo al servizio di Frank Benedetto e non viceversa”.


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