“Da mesi insistiamo che l’unico meccanismo che può garantire un minimo di stabilità al prezzo dei carburanti è quello delle accise mobili. Il governo ha sempre detto di no. Oggi leggiamo che qualcuno, nello stesso governo che fino a ora ha negato questa possibilità, ci sta riflettendo sopra.
Forse si è reso conto che da oggi il re è nudo. Che i provvedimenti tampone, che gli sconti tanto propagandati, non servono ad affrontare il problema del caro carburanti ma solo ad illudere per qualche giorno i cittadini alle pompe di benzina. E anche Eni oggi è costretta ad alzare il tetto del gasolio da 2,19 a 2,25 euro al litro perché il price cap era legato all’agevolazione fiscale e non assorbe il ripristino delle accise. Perché il governo non ha mai attivato le accise mobili? Quanto sta accadendo oggi conferma il fallimento di una politica fatta di propaganda e interventi spot. Nessuno sconto può sostituire una scelta politica del governo. Che fino ad oggi non c’è stata. Siamo di fronte allo sgonfiarsi dell’ennesima promessa tradita del governo di Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.