“Da DigithON partono sempre sfide che uniscono la politica italiana oltre le appartenenze:
l’autonomia tecnologica dell’Italia e dell’Europa deve diventare
una grande battaglia comune”. Così Francesco Boccia, fondatore
di DigithON e capogruppo dei senatori del Pd, partecipando alla
prima giornata della maratona digitale in corso a Bisceglie
(BAT), nella quale per tre giorni si sfideranno 100 startup
provenienti da tutta Italia con progetti su intelligenza
artificiale, salute digitale, robotica e sostenibilità.
“Intelligenza artificiale, dati, cloud, capacità di calcolo,
semiconduttori, cybersecurity ed energia – dice Boccia – sono
ormai infrastrutture della nostra libertà. L’Europa non può
limitarsi a regolamentare tecnologie costruite altrove: deve
tornare a produrre conoscenza, ricerca, tecnologia e imprese. È
la stessa direzione indicata oggi dalla nuova strategia europea
sulla sovranità tecnologica”. “E c’è una questione democratica
che riguarda soprattutto le nuove generazioni – continua – : non
possiamo consegnare a chi concentra un enorme potere tecnologico
anche il potere di scriverne le regole. I ragazzi che presentano
le loro idee e i loro progetti a DigithON non vogliono nuovi
padroni del futuro. Vogliono gli strumenti per costruirlo”.
“Non dobbiamo scegliere da quale potenza tecnologica
dipendere – conclude Boccia – . Dobbiamo conquistare la libertà
di non dipendere da nessuno. E il Mezzogiorno può essere una
delle frontiere europee di questa sfida. È successo in Spagna, a
Malaga, può accadere in Italia in tutto il mezzogiorno a partire
dalla Puglia”.


Ne Parlano