“Il decreto appena approvato dal Consiglio dei ministri è l’ennesimo provvedimento con cui Meloni fa propaganda. Un testo pieno di sanzioni e minacce: multe ai genitori che non frequentano i corsi obbligatori di italiano, multe per chi entra a scuola con il volto coperto, tetti per i bambini stranieri. Così non si insegna niente a nessuno. È un arretramento per la scuola dell’inclusione, un danno per i bambini, per le famiglie, per gli insegnanti e per gli istituti scolastici, dove lavorano professionalità serie che non possono essere piegate alle logiche e alle esigenze elettorali della Premier e delle forze politiche dell’attuale maggioranza.”
“In quattro anni avrebbero potuto investire sugli insegnanti e sui loro stipendi, ridurre il precariato e il numero degli alunni nelle classi, mettere in sicurezza gli edifici, rafforzare il tempo pieno e il sostegno, garantire mediatori culturali e più insegnamento dell’italiano a chi ne ha bisogno. Avrebbero potuto costruire una scuola più forte e più capace di integrare. Non l’hanno fatto. Adesso scelgono invece di portare nuovi conflitti persino dentro le aule e di dividere proprio il luogo che più di ogni altro deve unire.”
“La scuola non ha bisogno di bambini da indicare come un problema, ma di problemi da risolvere. Tante cose si potevano fare e questa destra ha scelto la strada della discriminazione e della cattiveria nei confronti dei minori. Noi vogliamo una scuola che insegni l’italiano, integri, dia a tutti le stesse opportunità e faccia crescere insieme i cittadini di domani”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.