“L’Istat ha certificato che il rapporto tra deficit e Pil è ancora del 3,1%. Leggo parole di Giorgetti stupefacenti, dice che ‘le revisioni statistiche non sono compatibili con le esigenze dei conti pubblici’. E’ un rovesciamento sorprendente, significa che se non si può cambiare cura si cambia il termometro. Il deficit è sopra il 3 per cento, la pressione fiscale al 42,9, la crescita allo 0,6. I conti non tornano, dipende da 4 anni di sue politiche economiche, ma il governo se la prende con l’Istat”. Lo ha detto a ‘Il rosso e il nero’, su Radio1, il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia, che ha continuato: “Il complotto dell’establishment e dei poteri forti di cui parla Meloni? Anche questo sorprende: Meloni si guardi allo specchio: è lei in questo momento sia establishment che potere forte, visto che governa da 4 anni”.
“Il governo – ha continuato Boccia – dovrebbe smettere di fare propaganda. Meloni ha annunciato di aver cancellato il bollo, in realtà ne ha disposto solo l’esenzione per il 2027 per alcune auto. Io ho scoperto che non pagherò perché ho una Aygo. Forse invece dovrei, perché posso affrontare il costo. Il governo pensi a garantire alle regioni i 2,3 miliardi delle mancate entrate, perché quei soldi servono anche per pagare la sanità e i trasporti pubblici”.