“La scomparsa di Gianfranco Rebora mi addolora profondamente. Perdo un maestro, un amico e una delle persone che hanno segnato il mio percorso umano e accademico.
Gianfranco Rebora è stato uno dei più autorevoli studiosi italiani di organizzazione aziendale, gestione delle risorse umane e cambiamento organizzativo. Da rettore della LIUC e da professore ordinario ha formato generazioni di studenti, studiosi e manager, contribuendo con il suo lavoro scientifico e con il suo insegnamento a diffondere una moderna cultura dell’innovazione, del merito e della valorizzazione delle persone. Il mondo accademico italiano perde un punto di riferimento di straordinario valore.
Per me, però, è stato molto di più. È stato una guida in un passaggio decisivo della mia vita, un professore capace di trasformare la fiducia in opportunità e l’autorevolezza in autentica vicinanza umana. Di questo gli sarò sempre profondamente grato.
Alla moglie Gianna, ai figli Fabio e Paola rivolgo il mio abbraccio più affettuoso e le mie più sentite condoglianze.
Ci lascia un grande accademico, ma soprattutto un uomo di straordinaria qualità umana, che ha saputo migliorare la vita di tante persone con la forza delle idee, dell’esempio e della generosità. Il suo insegnamento continuerà a vivere nel lavoro e nel ricordo di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Io sarò sempre tra questi”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.