Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, cosa l`ha colpita del discorso del presidente della Repubblica?
«Il suo è stato un discorso di grande responsabilità istituzionale, un richiamo alla politica perché torni a occuparsi degli italiani e dei loro problemi. Non si possono non condividere le sue parole. I temi sono tutti sul tavolo: sanità, salari, scuola, caro energia. Noi cerchiamo di porli da tempo, ma la destra preferisce concentrare il proprio impegno sulle riforme legate alla gestione del potere e se noi affrontiamo, invece, le questioni concrete che interessano le persone, lo prendono come un delitto di lesa maestà».
Mattarella invita anche le forze politiche ad abbassare i toni.
«Certo, le sue sono le parole del garante dell`unità nazionale in un Paese, ahimè, frammentato e lacerato».
Mattarella ha anche detto che le violenze, come quelle accadute in Val di Susa, vanno condannate senza esitazioni. Eppure Elly Schlein non ha detto niente per due giorni.
«Il Pd condanna sempre la violenza. Dopo mezz`ora da quei fatti è intervenuto il nostro responsabile per la sicurezza, poi hanno preso posizione mezza segreteria e i capigruppo. La segretaria non ha le cuffie di Mike Bongiorno e non deve dichiarare per prima. Quando ha avuto un`occasione pubblica ha parlato ed è stata molto netta. Mattarella ha detto anche un`altra cosa, una cosa molto importante».
Ossia?
«Che non si possono piegare le istituzioni alle convenienze del momento. Quando il vicepremier va a Bologna, accompagnato da una sottosegretaria amica di partito, si fa i selfie con il questore, il prefetto, i poliziotti per poi inserirli nella card della Lega sui social fa esattamente questo: utilizza le forze dell`ordine contro il sindaco Lepore. Un atto di grave irresponsabilità».
Pur senza nominare il diretto interessato il presidente ha parlato anche del caso Roggero.
«Mattarella ha richiamato un principio fondamentale dello Stato di diritto: non possiamo scrivere le leggi sulla base dei singoli casi, le norme valgono per tutti e devono essere generali. Non si può rincorrere l`emotività e prendersela con i magistrati che hanno attuato delle leggi dello Stato. E Roggero deve l`inasprimento della pena alle norme che Salvini e la stessa Meloni hanno modificato».
Il capo dello Stato ha anche toccato il delicato tema dell`astensionismo. E c`è chi dice che le preferenze volute da Meloni arginerebbero questo fenomeno.
«Basta con la propaganda. Noi siamo favorevoli al superamento delle liste bloccate. Ma quelle proposte dall`emendamento di Fratelli d`Italia sono preferenze finte. Loro propongono un sistema con i capilista bloccati scelti dai partiti e con candidati già decisi dalle segreterie delle forze politiche su cui apporre delle crocette. Quella norma non restituisce ai cittadini il potere di scegliere i rappresentanti ma lo simula. L`astensionismo, invece, si combatte restituendo agli elettori una scelta autentica e, come dicevamo prima, occupandosi dei problemi degli italiani e non di lotte di potere».
Mattarella ha parlato anche della commissione di vigilanza Rai bloccata. Voi delle opposizioni avete fatto dimettere tutti i vostri rappresentanti.
«Lo abbiamo fatto dopo due anni in cui la destra ha fatto ostruzionismo in commissione e dopo aver chiesto l`attuazione del Media Freedom Act che la maggioranza non vuole approvare».


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