“Chi ha deciso di pagare la transazione di 100 milioni a JC Electronics? Chi l`ha autorizzata? E perché?”
Francesco Boccia, capogruppo Pd in Senato, punta il dito contro la transazione che il governo ha accettato di pagare nei confronti della società Jc Electronics. Il presidente dei senatori dem parla di gestione opaca, visto che lo Stato era stato condannato a pagare 204 milioni per la revoca di un contratto, ma la transazione è stata fatta prima dell`appello.
Presidente, lei era ministro delle Regioni durante la pandemia. Come sta lavorando la Commissione?
Processano un governo e una pagina di storia della Repubblica. È la prima volta che accade. Ricordo tutto: le bare, gli ospedali, i sindaci, le Regioni, i medici e gli infermieri, le migliaia di volontari. La Commissione è il paradigma della destra italiana al governo: per loro il potere è proprietà. Indaga gli avversari, delimita il campo di inchiesta, decide come agire e pretende di essere giudice. E lo dimostra Lisei di cui chiediamo le dimissioni da un anno, con atti firmati da tutte le opposizioni.
Perché?
Risponde a Via della Scrofa, non al Parlamento. Una vergogna.
Col resto dell`opposizione avete fatto un`interrogazione al ministro della Salute, Schillaci.
Diego Bianchi, imprenditore, amministratore di JC, azienda legata a FdI, aveva un contratto con la Protezione civile (ereditato poi da Arcuri), senza che si sia mai capito come fosse arrivato. Tutte le volte che si parlava di questo signore (perennemente in pellegrinaggio alle feste di partito e ad Atreju) era come toccare sulla pelle Lisei, Bignami, Buonguerrieri. Bianchi stesso è stato audito tre volte e nessuno gli ha chiesto niente. Quando abbiamo capito che stava facendo una transazione della quale rispondeva il ministero della Salute abbiamo chiesto informazioni.
Scoprendo cosa?
Che la controversia era stata chiusa pagando più di 100 milioni mentre era pendente l`appello. Abbiamo chiesto gli atti, ma Schillaci ci ha risposto che dovrebbe acquisirli la Commissione Covid. Eppure Lisei sostiene che la transazione non sia nelle competenze dell`organismo. Ora la domanda è: se avete creato una commissione dicendo che volevate la verità, perché quando la verità riguarda le decisioni di questo governo resta nei cassetti? Schillaci ha dichiarato di non sapere nulla. Chi ha deciso? Noi vogliamo tutti gli atti: l`accordo, il parere dell`Avvocatura dello Stato, quelli dell`appello e della sospensiva, la documentazione istruttoria, la corrispondenza tra le parti, gli atti relativi alla copertura finanziaria e al pagamento. Per dare i 100 milioni a JC è stato fatto un decreto. Ma neanche la Ragioneria aveva capito che serviva a questo.
Come mai?
Lo hanno nascosto in maniera subdola, approfittando dei buchi della legge di contabilità. Nella norma non hanno neanche messo il nome della società. Vogliamo sapere chi ha scritto quella norma arrivata da Palazzo Chigi. E anche perché l`Avvocatura dello Stato, che era stata molto dura su quella sentenza, poi ha cambiato parere, dicendo che ‘non aveva nulla in contrario` sulla transazione.
Lei è in prima fila in questa battaglia.
Noi come Pd non abbiamo esitato un minuto a scegliere la linea della trasparenza.
Come vicinissimo a Schlein, ma anche molto legato a Conte, non si sente messo in mezzo?
Non mi sento affatto in mezzo. Il lavoro eccezionale fatto da Elly Schlein per ricostruire il Pd e tessere il filo dell`unità è una delle condizioni fondamentali per costruire l`alternativa. E penso che Conte e il M5S siano essenziali per questa sfida. Non dobbiamo diventare uguali: dobbiamo essere leali.
Si faranno le primarie?
Prima il programma condiviso e poi sono lo strumento più probabile.