“Mentre oggi il Senato ha approvato l’ennesimo inutile decreto carburanti nel nostro Mezzogiorno divampa la protesta di agricoltori e autotrasportatori. In Puglia centinaia di trattori stanno bloccando le principali arterie stradali e la protesta si sta diffondendo in tutte le regioni del Sud. Questo è il risultato dell’incapacità del governo Meloni nel garantire risposte serie e di sistema a chi con quei carburanti va a lavorare tutti i giorni. Agricoltori, imprese, cittadini quando vanno nelle stazioni di servizio e quando devono a pagare le bollette chiedono risposte. Solo Giorgia Meloni è convinta che un euro del 2022 valga come un euro del 2026, ma non è così a causa dell’inflazione. Questa destra fa finta di non saperlo. Ormai il gasolio è stabilmente oltre i 2,24 euro al litro. E il governo ha fatto scadere lo sconto sulle accise senza attivare il meccanismo di quelle mobili che aveva annunciato. Nel frattempo in un paese già spaccato da diseguaglianze economiche evidenti il governo si preoccupa di approvare le intese sull’autonomia differenziata con le quattro regioni del nord guidate dalla destra per pagare la cambiale a Matteo Salvini. È un governo di irresponsabili che rischia di creare una frattura sociale ancora più netta tra Nord e Sud del paese mettendo a rischio anche la distribuzione delle merci primarie in tutto il Mezzogiorno, e alimentando una rischiosa protesta. E nel frattempo nessuno al governo si preoccupa di rispondere alle richieste di incontro avanzate dalle rappresentanze di autotrasportatori e agricoltori. Quello che sta avvenendo è la dimostrazione del fallimento delle scelte fatte da Giorgia Meloni in materia di contenimento dei costi dei carburanti e la conferma che a lei, a Salvini e a Tajani non importa nulla del Mezzogiorno”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
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