“Mentre Giorgia Meloni continua la sua gara
quotidiana di propaganda con Vannacci e la maggioranza è
impegnata soltanto a rincorrere i propri equilibri di potere, gli
italiani fanno i conti con una realtà sempre più pesante:
carburanti oltre i due euro al litro e ormai sempre più vicini ai
2,5 euro, bollette altissime, stipendi che continuano a perdere
potere d’acquisto, come certifica anche l’Istat, e imprese
schiacciate dall’aumento dei costi dell’energia e della
logistica. L’intervento deciso dal Governo la settimana scorsa si
è già dimostrato insufficiente e inadeguato. È una misura
temporanea che non affronta le cause della crisi e che rischia di
esaurire i suoi effetti nel giro di pochi giorni, mentre
l’emergenza resta tutta sulle spalle di famiglie e imprese. Sono
mesi che il Pd chiede l’attivazione delle accise mobili,
strumenti strutturali per restituire ai cittadini il maggiore
gettito che lo Stato incassa quando aumentano i prezzi dei
carburanti. Oggi il Governo arriva tardi, rincorre le nostre
proposte e continua a navigare a vista. Per questo l’appuntamento
di mercoledì con il ministro Giorgetti non può trasformarsi
nell’ennesima formalità o in una delega in bianco al governo per
poi andare a trattare sulla flessibilità al tavolo europeo. Prima
il ministro dell’Economia ci deve dire con chiarezza quali
risorse intende utilizzare, quali priorità intende finanziare,
quali effetti ci saranno per le famiglie, per le imprese e per la
finanza pubblica. Il problema oggi non è soltanto come affrontare
l’emergenza energetica. Il problema è che questo Governo, dopo
aver sottratto per mesi al Parlamento il confronto sulle scelte
di bilancio, pretende ora una fiducia preventiva senza spiegare
come intende utilizzare le risorse degli italiani. Questo non è
accettabile. Noi continueremo a riportare il dibattito sui
problemi concreti: costo della vita, potere d’acquisto dei
salari, competitività delle imprese, diritto del Parlamento a
controllare il bilancio dello Stato. Perché è su questo che si
misura la credibilità di un Governo, non nella propaganda
quotidiana”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco
Boccia.


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