Interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
In data 2 aprile 2026, a causa di una violenta ondata di maltempo, si è verificato il drammatico crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16, al confine tra le regioni Abruzzo e Molise. Al momento del crollo, due veicoli stavano transitando sul Ponte e uno di questi con a bordo il cinquantatreenne Domenico Racanati, residente a Bisceglie, è precipitato nel fiume Trigno;
secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe avvenuto su un tratto di strada chiuso al traffico, in via precauzionale, già dalla serata del 1° aprile in entrambe le direzioni della statale 16.
Le ricerche di Domenico Racanati, disperso a seguito dell’incidente, hanno visto interessati la
Capitaneria di porto di Termoli, il nucleo subacquei della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto e i Vigili del fuoco, con operazioni nel tratto di mare antistante la foce del fiume Trigno, lungo il fiume e nei pressi del Ponte crollato, senza produrre risultati.
Nel frattempo la Procura della Repubblica di Larino ha da subito aperto un’inchiesta sulla vicenda del crollo del Ponte sul Trigno e sulla scomparsa di Domenico Racanati allo scopo di accertare le responsabilità civili e penali in merito alla supposta mancata chiusura al traffico del tratto stradale e alle eventuali omissioni nella catena di sicurezza e manutenzione dell’infrastruttura.
A distanza di oltre sei mesi dal tragico evento, le operazioni di rimozione delle macerie del viadotto
collassato nel letto del fiume e le attività di ricerca del corpo del sig. Racanati sono sospese lasciando la sua famiglia in uno stato di perenne incertezza.
Per questo il gruppo del Pd al Senato ha presentato un’altra interrogazione, dopo quella già presentate nei mesi scorsi, a prima firma del Presidente Francesco Boccia e sottoscritta da molti senatori del, al Ministro delle Infrastrutture,
nella quale si chiede di sapere, tra le altre cose:
“quale sia l’attuale stato delle operazioni di ricerca di Domenico Racanati e quali mezzi e risorse siano attualmente utilizzati per il suo ritrovamento;
se intenda chiarire le motivazioni per le quali le ricerche di Domenico Racanati siano state di fatto sospese o fortemente rallentate dai primi di maggio 2026, e quali iniziative urgenti si intenda adottare per garantire l’immediato riavvio delle ricerche e per garantire il diritto della famiglia al ritrovamento del proprio familiare; se in relazione alla vicenda del crollo del ponte sul fiume Trigno, abbia condotto accertamenti, per quanto di competenza e a supporto delle indagini della Procura della Repubblica di Larino, sulle cause dell’assenza di transenne e sbarramenti stradali volte ad inibire la circolazione sulla statale 16 nei pressi del Ponte a seguito delle evidenti criticità provocate della violenta ondata di maltempo”.