“Ci sono giornate in cui la storia sembra metterci davanti, contemporaneamente, due idee inconciliabili di civiltà.
Da una parte il Nobel per la Pace a Navi Pillay, una donna straordinaria che ha dedicato la vita a difendere la dignità umana, a perseguire i crimini più atroci e ad affermare la forza del diritto sulla violenza. Dall’altra Pete Hegseth, segretario alla Difesa della più grande democrazia occidentale, che annuncia con sconcertante disinvoltura la trasmissione in streaming di una fucilazione.
È il contrasto tra due concezioni della giustizia: quella che difende la dignità umana anche davanti al male più terribile e quella che pretende di trasformare la morte inflitta dallo Stato in uno spettacolo.
La democrazia non è soltanto il potere della maggioranza. È soprattutto il limite che la civiltà impone al potere, anche quando deve giudicare i crimini più efferati.
Il Nobel a Pillay ci ricorda che il diritto è nato per sottrarre la giustizia alla vendetta. L’annuncio di Hegseth ci mostra quanto pericolosamente si possa tornare indietro.
La grandezza di una democrazia non sta nella crudeltà che può esercitare, ma nella crudeltà che sceglie di non esercitare.
L’Italia, che ha fatto dell’abolizione della pena di morte una battaglia di civiltà, non può restare in silenzio. Il Governo italiano prenda posizione e sostenga con rinnovata forza la moratoria universale delle esecuzioni capitali”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.