“L’Italia è attraversata dalle proteste, agricoltori e autotrasportatori denunciano di non riuscire più a vivere del proprio lavoro, i blocchi mettono a rischio i rifornimenti. E Salvini che fa? Convoca un tavolo per il 27 ottobre. Tra undici giorni! Ma cosa può esserci di più urgente, per un ministro dei Trasporti, di un Paese in cui si fermano i trasporti? Quel tavolo va convocato immediatamente, coinvolgendo anche le rappresentanze territoriali. E mentre chi lavora chiede di non essere abbandonato, migliaia di giovani scendono in piazza per una scuola pubblica migliore e un futuro di pace. Valditara vede i petardi, ma non le scuole che cadono a pezzi. Non vede neppure gli insegnanti che a Torino hanno fatto scudo con i propri corpi ai ragazzi. La violenza va condannata, ma non si possono cancellare le ragioni di una generazione. Agricoltori, autotrasportatori e studenti non chiedono privilegi. Chiedono rispetto, dignità e futuro. Meloni e i suoi ministri smettano di prendersela con chi protesta e comincino ad ascoltare. Quando un Paese alza la voce perché non ce la fa più, il dovere di un Governo non è farlo aspettare. È rispondere”. Lo dice Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico.


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