“Varishe Moradi, attivista curda per i diritti delle donne in Iran, è stata arrestata, torturata e condannata a morte in un processo-farsa. Ennesima vittima della brutale repressione del regime iraniano, che schiaccia il dissenso e perseguita con ferocia le donne che lottano per la libertà, oggi è detenuta in condizioni disumane, privata di ogni diritto e della possibilità di ricevere cure mediche essenziali. Il suo corpo è allo stremo, indebolito anche a seguito dello sciopero della fame, intrapreso come ultimo atto di protesta contro l’ingiustizia che sta subendo. Non possiamo restare in silenzio. Chiediamo al Governo italiano di intervenire immediatamente, mobilitando l’Europa e la comunità internazionale per liberare Varishe Moradi, e garantire l’accesso alle cure e alla giustizia. Ogni azione diplomatica può fare la differenza per salvare la vita di Varishe Moradi”. Così in una nota la senatrice del Pd Susanna Camusso.
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