“Giulio Regeni stava conducendo studi sull’organizzazione sindacali nei regimi repressivi. E’ evidente che fosse un problema sollevare il tema dell’organizzazione del dissenso e dei lavoratori e ci sarebbe dovuto essere un comportamento netto del nostro Paese. Le relazioni internazionali non possono superare la dignità delle persone e l’inviolabilità dei corpi. Il processo e la sentenza di ieri sono dovuti solo alla resistenza della famiglia e dei suoi avvocati. La domanda ora è: cosa farà da domani il governo perchè quella sentenza venga rispettata, perché ci sia l’estradizione dei colpevoli e il riconoscimento del danno al nostro Paese. Altrimenti sarà solo la resa a un regime”. Lo ha detto la senatrice del PD Susanna Camusso intervenendo in aula.


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