Il Pd ha ripresentato in Senato il ddl Zan dopo il vergognoso voto, seguito da urla e schiamazzi da parte della destra, che ne aveva bloccato l’iter. Un’iniziativa che è stata illustrata dal segretario Enrico LEtta, Simona Malpezzi, presidente dei senatori dem, Monica Cirinnà, responsabile Diritti del Pd e Alessandro Zan, primo firmatario alla Camera del provvedimento.

Riteniamo che il via libera sia possibile e doveroso entro la fine di questa legislatura, sarebbe una sconfitta se chiudessimo senza aver portato a termine l’approvazione di questo provvedimento. Non ci muoviamo in una logica di ultimatum e di sfida, ma di offerta al Senato di recuperare un rapporto con una parte importante del Paese, il tema dei diritti è fondante nel Dna del Pd“. Ha detto Enrico Letta

E Simona Malpezzi ha aggiunto: “In questo Paese manca ancora una legge contro i crimini d’odio. Non ce lo siamo dimenticati e non ci siamo dimenticati le immagini tristi del ddl Zan che qui al Senato si è fermato tra urla, grida, applausi. Scene che hanno fatto il giro del mondo. E’ stato fermato in Senato, ma non si è fermato il Paese, non si sono fermate le piazze e non ci fermiamo noi e questa legge la ripresentiamo“.

Malpezzi: "Pd ripresenta ddl Zan in Senato"
Cirinnà: "Diritti civili, sociali e ambientali sono il futuro del Pd"