“Oggi il sottosegretario Iannone ha
risposto nell’Aula del Senato a una mia interrogazione sulla
situazione nel carcere minorile di Casal del Marmo, dopo che i
ragazzi avevano denunciato maltrattamenti. La situazione in
questo istituto ci preoccupa ancora molto, mancano gli spazi
esterni e quelli da dedicare alle attività di formazione, che in
un penitenziario minorile sono fondamentali per dare attuazione
alla nostra Costituzione in merito alla funzione rieducativa
della pena. Sappiamo invece che i percorsi professionalizzanti
finanziati dalla Regione Lazio non possono essere svolti per
carenze logistiche e gli studenti dell’alberghiero non possono
effettuare, per lo stesso motivo, le lezioni pratiche. La vita a
Casal del Marmo è molto complicata. La verità è che, anche a
seguito delle politiche del governo Meloni, la situazione nei
penitenziari minorili è molto peggiorata. Con il decreto Caivano
e non solo c’è stato un incremento del 35% della popolazione
carceraria minorile, un aumento superiore a quello avvenuto delle
carceri per adulti, e adesso anche questi istituti, che avevano
una tradizione di accoglienza, soffrono il sovraffollamento. A
Casal del Marmo è arrivato uovo personale, ma sono stati ridotti
i mesi della formazione di questo personale e di fatto non può
avvenire alcuna formazione specifica finalizzata al lavoro nelle
carceri minorili. Noi crediamo che tutto questo sia profondamente
sbagliato”. Lo dice la senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo del
PD nella Commissione Istruzione, che ha partecipato allo
svolgimento di interrogazioni nell’Aula del Senato.