“E’ molto importante per me aver presentato in Senato, con l’autrice Chiara Tagliaferri, Giorgia Serughetti, Maddalena Vianello e Angelo Schillaci il romanzo ‘Arkansas’, un libro importante e politico che racconta l’esperienza della maternità attraverso la Gpa, dopo che con il reato universale la maggioranza di centrodestra ha voluto piantare una bandierina ideologica nelle vite delle persone in carne e ossa. Noi come Partito democratico abbiamo votato contro quella norma perché la riteniamo un obbrobrio giuridico, visto che avevamo già una legge che la vieta”. Lo ha detto la senatrice del Pd Cecilia D’Elia nel corso della presentazione del libro “Arkansas” di Chiara Tagliaferri (Mondadori) che ha promosso nella Sala Nassirya del Senato.
“Ricordo che allora la discussione, anche tra femministe – ha proseguito D’Elia- non è stata una vera discussione ma più un posizionamento ‘pro’ o ‘contro’, senza ascoltare mai l’esperienza di chi è passato per la gestazione per altri né delle donne che si mettono a disposizione per portare avanti la gravidanza. Né sono state prese in considerazione le differenze nei diversi Paesi. Per questo mi è sembrato rilevante che una scrittrice, in modo molto coraggioso, mettesse a disposizione la sua storia per discutere, facendola conoscere e spiegando come è nato ed è stato realizzato questo desiderio di maternità. Questo libro non nasconde le questioni economiche, le criticità, le difficoltà attraversate e rimette al centro le relazioni tra le donne coinvolte, confermando che l’utero in affitto non esiste, esistono le persone che si scelgono guardandosi negli occhi. Sappiamo che non è la stessa cosa in tutti i paesi, ma tutelare la libertà di scelta può essere la bussola per prendere sul serio l’esperienza di tutte le famiglie”.