“Il Consiglio dei Ministri ha
approvato il decreto sul tetto degli alunni cosiddetti
stranieri. Come al solito si decreta d’urgenza, per emergenze
dettate solo da ragioni elettorali. Un decreto propaganda che
non aiuta le scuole e non sostiene i percorsi di inclusione. Il
governo come al solito agita i problemi, che pensa di poter
governare a suon di divieti, arrivando a minacciare di togliere
i figli alle famiglie”. Lo dice la SENATRICE del PD Cecilia
D’Elia, capogruppo del PD nella Commissione Istruzione.
“I numeri – continua D’Elia – raccontano un’altra scuola, gli
alunni con background migratorio sono l’11,6% della platea degli
studenti. Due terzi di questi alunni appartengono alla seconda
generazione, sono cioè nati in Italia e vi hanno frequentato la
scuola dell’infanzia.
La misura riguarderà una piccolissima minoranza di classi e sarà
di difficile applicazione. Produrrà rigidità e differenziazioni
in realtà delicate dove da tempo le scuole lavorano a includere.
A scuola servono più insegnanti, più mediatori culturali, classi
meno numerose, maggiori fondi per l’inclusione. Servirebbe
lavorare per promuovere a scuola della Costituzione, aperta a
tutti, ma il governo è troppo preso a rincorrere Vannacci. Agita
bandiera ideologiche e scarica norme inefficaci e inaccettabili
sulle scuole, gli insegnanti e gli alunni”


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