“E’ una grande soddisfazione l’approvazione definitiva della legge, di cui sono stata promotrice insieme con l’onorevole Amendola alla Camera, che dichiara monumento nazionale il Palazzo Fortunato in Rionero in Vulture. E’ un passaggio importante per l’indubbio valore storico-artistico del palazzo, ma ancora di più per ciò che ha rappresentato nel corso degli anni: in quelle stanze è passato un pezzo della storia del meridione e dell’Italia, vicende profondamente legate. In quel palazzo sono transitati esponenti meridionalisti, e non è un caso se Zanardelli vi sostò durante il suo viaggio in Basilicata per capire come trasformare la condizione del mezzogiorno, valorizzandone le risorse e le potenzialità. Come non è un caso se il Presidente Giorgio Napolitano vi si recò in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, pronunciando lì l’intervento dedicato alla questione meridionale come grande questione nazionale, contro le illusioni di sviluppo autosufficiente del Nord. Con questo atto rendiamo omaggio quindi a quella storia e alla figura di Giustino Fortunato con la sua vocazione fortemente unitaria: fervido oppositore delle spinte disgregatrici del paese, ancora oggi non del tutto sopite nelle classi dirigenti del paese. Ringraziamo tutti i colleghi per il voto unanime, davvero un segnale importante”. Lo dice la senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd in commissione settima, cultura, scuola, istruzione pubblica.


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