“In un paese in cui non si fa che parlare di maternità per poi eludere le esigenze concrete delle donne in carne e ossa è giunto davvero il tempo di riconoscere il segno della madre nella genealogia. E’ un diritto che ha già sancito la Corte costituzionale, con una sentenza che ha fatto venire meno l’automatismo della trasmissione ai figli del solo cognome paterno e ha chiesto al Parlamento di regolamentare il doppio cognome. Ringrazio la relatrice Rossomando per il lavoro fatto per il testo base e mi auguro che un’ampia convergenza possa portare finalmente all’approvazione di una norma di civiltà”. Lo dice la senatrice del Pd Cecilia D’Elia
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