“Siamo totalmente insoddisfatti della risposta del ministro Valditara alla nostra interrogazione sullo striscione ‘Qui nessun* è stranier*’ rimosso la mattina del 25 settembre dalla cancellata della scuola primaria ‘Daneo’ di Geova, che ha definito propaganda sulla pelle dei bambini. Io ricordo che il 20 settembre la Premier Meloni, che oggi ha ribadito all’inaugurazione del Salone nautico a Genova di non sapere cosa significa quella frase, davanti alla platea dei giovani del suo partito, ha urlato cose che entrano nella carne viva delle bambine e dei bambini che si incontrano a scuola senza distinzioni tra stranieri e italiani. Si proclama l’intento dell’integrazione ma si manda il messaggio contrario e di questo la destra deve assumersi la piena responsabilità politica. Il decreto Valditara parla di tetto ai bambini stranieri nelle classi, mentre quello striscione racconta la verità vissuta dai bambini. La destra ha inventato il conflitto etnico nella scuola e tutta la sua costruzione ideologica evoca la paura dell’invasione”. Lo ha detto nell’Aula del Senato, nel corso del Question time, la senatrice Cecilia D’Elia, capogruppo del Pd nella Commissione scuola, università, ricerca e cultura. “Hanno mandato un messaggio feroce ai bambini con background migratorio – ha proseguito D’Elia – non siete i benvenuti, mentre abbiamo bisogno di scuole che insegnino a vivere nel pluralismo. La scuola della Costituzione aperta a tutti e che non lascia indietro nessuno esiste, grazie a tante insegnanti, e famiglie, ai comuni, al terzo settore, non vi consentiremo di distruggerla. Per noi a scuola – ha concluso D’Elia – non esistono stranieri, a scuola ci sono solo bambini”.


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