“Già l’ultimo decreto scuola, come sappiamo, è un drammatico provvedimento-propaganda per rincorrere Vannacci, si parla di integrazione ma di fatto si lancia allarme per presenza eccessiva nelle scuole di bambini stranieri. Ma oltre al danno, il ministro Valditara aggiunge la beffa: fa il gioco delle 3 carte con i fondi, togliendoli, fatto gravissimo, all’educazione per il contrasto alla violenza contro le donne. Per dare più risorse al contrasto al cyberbullismo, l’esecutivo svuota per più di metà lo stanziamento che la legge di Bilancio 2026 aveva destinato all’educazione al rispetto nelle scuole: dei 7 milioni previsti ogni anno ne restano 3, sia nel 2026 sia nel 2027. Quel fondo lo abbiamo voluto noi, l’emendamento portava la mia prima firma”. Lo dice la senatrice Cecilia D’elia, capogruppo del Pd nella Commissione scuola e vicepresidente della Bicamerale femminicidio.
“Il cyberbullismo – prosegue D’Elia – è problema grave che non merita la concorrenza. Su queste questioni il ministro dovrebbe essere in grado di trovare risorse aggiuntive. Quel fondo lo abbiamo voluto noi e va lasciato com’è e semmai incrementato, presenteremo un emendamento per restituire al fondo ogni euro tolto. Vedremo se la maggioranza sceglierà di votarlo”.


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