“È un grande dispiacere per un amico, una
persona che ha fondato il Pd”. Così il senatore del Pd Graziano
Delrio, a margine dell’evento della Comunità ebraica alla
Sinagoga Centrale di Milano per il 7 ottobre, commenta la
posizione di Emanuele Fiano, pronto a lasciare il partito se il
Ddl antisemitismo non dovesse passare con i voti del Pd.
“Per noi che siamo a favore e riteniamo che non vi sia nessun
pericolo per la libertà di critica, perché è espressamente
previsto che non vi sia nessun attentato alla libertà di
espressione, è un grande dispiacere questa decisione che è stata
presa alla Camera”, afferma Delrio.
“Abbiamo aiutato a cambiare questo disegno di legge e a
renderlo privo di qualsiasi sanzione penale o amministrativa. Per
noi è un prodotto, come ha detto la senatrice Segre, già molto
buono e votabile”.
“Voglio dire al mio amico, che stimo,
Pierfrancesco Majorino, che nel cuore dei milanesi c’è spazio sia
per Tel Aviv che per Ramallah”. Così il senatore del Pd Graziano
Delrio, a margine dell’evento della Comunità ebraica alla
Sinagoga Centrale di Milano per il 7 ottobre, interviene sulla
proposta del capogruppo dem al Pirellone di interrompere il
gemellaggio tra Milano e Tel Aviv. “Sono un discepolo culturale
di Giorgio La Pira, che promosse gemellaggi in tutto il mondo,
anche con le città russe quando c’era la cortina di ferro. I
gemellaggi servono esattamente a far conoscere i popoli, a non
condannare i popoli per i loro governi e a non confondere”,
afferma Delrio. “Dalle città può nascere un grande messaggio di
dialogo, di pace e di diritti umani”.
Il senatore, medico ed ex sindaco di Reggio Emilia, ricorda
poi la propria esperienza: “Ho lavorato quarant’anni fa in
Israele e ho fatto cooperazione internazionale con i territori
occupati, con i villaggi palestinesi. Ho promosso un gemellaggio
con i villaggi palestinesi della mia città e della mia provincia.
Ho tanti amici ebrei e tanti amici palestinesi: non abbiamo
bisogno di rottura del dialogo, abbiamo bisogno di incontro”.
“No, stiamo parlando di difendere i
diritti di una minoranza esattamente come altre minoranze, minoranze
di cittadini italiani di origine ebraica”. Così il senatore del
Partito democratico, Graziano Delrio, rispondendo, a margine della
commemorazione per gli attentati del 7 ottobre in Sinagoga Centrale a
Milano, a una domanda se dovrebbero esserci tutte queste divisioni sul
Ddl antisemitismo.
“E’ ovvio che qualsiasi discriminazione sulla base della fede che uno
ha o della cultura o della provenienza è inaccettabile per la nostra
Costituzione”, sottolinea Delrio. “Abbiamo cercato di maturare un
testo che fosse privo di qualsiasi sanzione che investisse soprattutto
sull’educazione, la formazione e il confronto e il dialogo”. A chi
eccepisce che non tutti sono convinti, Delrio dice: “Ancora molti
pensano che ci siano obiettivi di censura, cosa che non è in nessun
modo rilevabile nel testo quindi sono molto dispiaciuto di questo”,
conclude.