“E’ comprensibile l’amarezza delle vittime e dei familiari per la decisione del Gup di Torino. L’esperienza del processo Eternit, costituita da sentenze di merito, della Cassazione e della Corte Costituzionale, dimostra che per i processi ci vogliono regole specifiche per accelerare i tempi e garantire una tutela effettiva delle vittime. Non a caso con il titolo 8 del Testo Unico, presentato oggi al Senato, abbiamo raddoppiato i termini delle indagini preliminari e della prescrizione, in caso di  processi per i reati di disastro, lesioni e morti per malattie asbesto-derivate. Abbiamo poi imposto l’obbligo speciale di ricorrere all’incidente probatorio per la testimonianza della persona offesa e per la perizia, oltre a garantire il patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dal reddito, per le vittime dell’amianto e i loro familiari. Rivedere le norme processuali in tema di amianto è dunque indispensabile”. Lo afferma la presidente della Commissione d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, Camilla Fabbri, che proprio questa mattina ha presentato il ddl a sua prima firma recante Testo unico in materia di amianto.


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