“Il Senato ha approvato oggi, con un consenso pressochè unanime, il decreto sul terremoto. Un momento importante di convergenza tra diverse forze politiche, in linea con quanto avevamo auspicato in molti nei giorni successivi al sisma, chiedendo di mettere da parte le polemiche per mostrare ai cittadini delle zone colpite che la politica sapeva superare gli interessi di parte per mettere al centro quello nazionale” così Valeria Fedeli, Vice Presidente del Senato.

Commentando poi, nel merito, il testo ha dichiarato “Si amplia il perimetro del cratere e il numero dei Comuni interessati, una delimitazione che resta però aperta ad integrazioni via via che le verifiche di agibilità continueranno; si mettono a disposizione risorse ingenti, pari ad oltre 8 mld di euro, per emergenza e ricostruzione; viene regolata l’assistenza abitativa ai cittadini colpiti; si prevedono procedure rapide per favorire il ripristino delle strutture danneggiate con danni lievi; si offre ai Comuni interessati la facoltà di avviare rapidamente interventi sul patrimonio storico e artistico e si affida all’Anas il compito di intervenire con urgenza sulle infrastrutture. E’ un testo, quindi, importante, che parte, come ha giustamente sottolineato nel suo intervento il relatore Lai, dall’idea per cui l’unico modo per non far morire quel territorio è tenerne vive le comunità, a cominciare dal lavoro e dalle scuole, puntando sul rilancio dell’economia, rassicurando sul fatto che quei luoghi sono sicuri, sostenendone le produzioni. Una visione organica, che è nata mettendo assieme le buone pratiche degli ultimi anni, partendo dal sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, e dando ascolto ai Sindaci ed alle comunità colpite, ai loro bisogni, alle loro paure e speranze.”

Infine, dichiara la Vice Presidente: “Ho fiducia che possa essere l’inizio di un nuovo modo di affrontare queste catastrofi, e che ci sappia condurre ad un nuovo approccio anche per quello che riguarda la prevenzione non degli eventi, ma dei danni che potranno provocare. Il rischio sismico è serio nel nostro Paese, non possiamo più farci trovare impreparati.”


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