Cresce l’allarme, il caso di Sestri Ponente
Importante risultato per la tutela su internet, soprattutto dei giovanissimi, dal cosiddetto cybercbullismo. In un momento in cui le cronache segnalano casi di adescamento, aggressioni, violenza e disagio giovanile, ultimo il gravissimo caso di Sestri Ponente, con la diffusione in rete di un pesteggio ad opera di una ragazza contro una dodicenne, la I commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama ha completato l’iter approvando all’unanimità il ddl a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyber bullismo, a prima firma della senatrice Elena Ferrara.
Una legge non sanzionatoria e che non criminalizza il web, che definisce il fenomeno del cyber bullismo che non è di per se un reato, anche se tali atteggiamenti si configurano in caso di stalking, minacce, diffamazione, molestie, diffusione materiale pedo pornografico, furto d’identità, che invece sono perseguibili anche penalmente.
Il ddl prevede la rimozione contenuti offensivi dalla rete e dai social; previa segnalazione, il materiale lesivo sarà direttamente rimosso dai gestori; l’indicazione potrà pervenire dagli utenti dai quattordici anni in su, al di sotto di questa età sarà necessario il coinvolgimento di un genitore. Via libera pure a corsi di formazione specifici per personale scolastico per poter attuare azioni preventive a sostegno del minore. La legge include inoltre lo stanziamento di idonee risorse alla formazione del personale specializzato di polizia postale e dà vita a un Tavolo interministeriale permanente sul fenomeno, coordinato dal Miur.
‘Ora il disegno di legge – dichiara la senatrice Ferrara – aspetta solo di essere discusso in aula; mi auguro possa avvenire quanto prima, ce lo chiedono proprio i giovani, a partire dai preadolescenti, che ho incontrato negli ultimi due anni nelle scuole e nell’ambito di iniziative su tutto il territorio nazionale’.

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