“Abbiamo sentito tutti la frase di Meloni sulla difesa della nazione, ma perché non l’ha detto a Trump quando ha sottoscritto un accordo per portare al 5% del Pil la spesa militare? Noi spendiamo l’1,5%, cioè poco più di 30 miliardi di euro. Il 5% sono 110 miliardi: ma quando lo rispetteremo questo impegno? E a quale prezzo? Non poteva dire a Trump che dovevamo difendere la sanità e il lavoro? Così si difende la nazione. Noi spendiamo come Ue più di 400 miliardi di euro, arriveremo a spenderne 500 in armi: siamo secondi solo agli Usa, che ne spendono 900, e siamo a più del doppio di Cina e Russia. Il tema è spendere meglio, spendere per la difesa europea, ma la propaganda di Meloni dice no, perché l’Europa è un nemico, mentre per Trump ipotizzava il Nobel per la pace. Lo dovrebbe prendere lei il Nobel: quello per le relazioni internazionali tossiche, avendo costantemente collocato l’Italia nella posizione peggiore possibile”. Così il senatore e tesoriere del Pd Michele Fina, intervenendo a Tagadà in onda su La7.


Ne Parlano