“Aderisco alla proposta avanzata dal professor Mazzarella e rilanciata in questi giorni da Avvenire di conferire il Premio Nobel per la Pace ai bambini e alle bambine di Gaza. Un riconoscimento globale, dall’altissimo valore simbolico e politico, può rappresentare un potente richiamo alla responsabilità della comunità internazionale e contribuire a tenere aperta la via -stretta- della pace. Soprattutto, può aiutare a non spegnere l’attenzione sulla drammatica condizione di Gaza e della Cisgiordania, dove la popolazione palestinese continua a conoscere violenza, sofferenza e una grave compressione dei diritti fondamentali. Anche oggi la denuncia di Msf sul blocco delle forniture essenziali che mette a rischio migliaia di vite e dell’Onu sulla mancanza di acqua. Non possiamo consentire che, con il trascorrere del tempo, si affievolisca la già debole voce del diritto e che venga meno l’attenzione sulle responsabilità politiche del governo guidato da Netanyahu. Bambini e bambine, donne e anziani palestinesi hanno pagato, come sempre accade, il prezzo più alto. Premiare i bambini e le bambine di Gaza significherebbe dare un volto e una voce alle vittime innocenti di una catastrofe umanitaria che non possiamo dimenticare. Significherebbe riaffermare la centralità del diritto internazionale e umanitario su cui si devo costruire le relazioni pacifiche fra i popoli. Lo diciamo oggi, ancora più forte, nel giorno della memoria dell’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema”. Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina.
Pubblicato il
in Comunicati Stampa, Diritti Umani, Esteri, Stampa