“Si è sbagliata la strategia energetica e la collocazione internazionale. Non c’era bisogno di avere il governo più trumpiano d’Europa. E devo dire che ha fatto un certo effetto vedere la presidente del consiglio alla Fashion week di Milano invece che a New York, all’Assemblea dell’Onu, dove sarebbe dovuta andare anche per riscrivere anni di politica estera folle a ricasco di Trump. Il governo Meloni ha accompagnato una stagione di guerre che pagano i cittadini, sia in termini di paura che di costo della vita. Noi siamo il paese in cui l’energia costa di più, più dipendenti da petrolio e gas, non abbiamo messo in campo nessuna alternativa. Il bollo auto, che costringerà alla fine le Regioni a tagliare sulla sanità, oppure gli sconti a termine di pochi centesimi sono tutte misure tampone. I salari erano al palo già prima della crisi di Hormuz, e le tasse sono aumentate in questi anni: è evidente che la frustrazione sociale non può essere assorbita da nessuna propaganda della destra”. Così il senatore è tesoriere del Pd Michele Fina intervenendo a ‘Tagadà’ su La7.


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