‘Il dibattito sulla ‘patrimoniale’ è all’ordine del giorno di tutte le forze riformiste mondiali. In Italia non può essere un tabù. Serve coraggio e visione per rispondere alla crisi. Le diseguaglianze sociali hanno messo in crisi le nostre democrazie, il 20% detiene l’80 % delle ricchezze. L’imposta sui grandi patrimoni è la leva per cambiare mentalità rispetto alle ricette fallimentari del neo-liberismo e per tornare a promuovere redistribuzione e contrastare le diseguaglianze. Ovunque gli economisti più seri ne sollecitano l’adozione come sostegno allo sviluppo e alla classe media. Imposta su grandi patrimoni può contribuire a creare investimenti per il lavoro e le imprese, a rilanciare lo stato sociale, a dare tutele ai lavoratori autonomi e precari. In tutti i casi serve discuterne, ed ha l’obbligo di farlo un Governo che persegua il cambiamento sociale realmente e non a colpi di qualunquismo. Lo impongono diseguaglianze sociali insostenibili e incompatibili con il patto sociale alla base delle nostre democrazie.’ Così il Senatore Francesco Verducci, membro della Direzione nazionale PD.


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