“Per non fare le primarie
bisognerebbe che i leader del centrosinistra si trovassero e
decidessero: fai tu o oppure fa quello. Il quello non c’è. Non
c’è una personalità che riunisce tutti. E lo fai tu è molto
difficile. Per noi sarebbe difficile votare un 5s e per i 5s
votare la segretaria Pd. E’ molto improbabile che questo
avvenga. Se non avviene questo la situazione migliore sono le
primarie. Se gestite intelligentemente le primarie non sono
dilanianti ma un luogo di discussione. Se diventano dilanianti
ci meritiamo di perdere”. Lo ha detto il senatore Pd Dario
Franceschini, alla festa nazionale dell’Unità, in corso a Reggio
Emilia, durante un confronto con il presidente di Iv, Matteo
Renzi. “Vorrei un patto fra i candidati che si impegnano a
rispettare il programma, soprattutto di politica estera, e usa
la vittoria non per il partito ma per tutta la coalizione”.
“Stabiliamo delle regole serie su chi può candidarsi, allora
si candidò Beppe Grillo. Io vorrei un patto tra candidati che
si impegnano a rispettare il programma ma anche, secondo me,
a stabilire che chi vince le primarie non usa il suo nome
sul suo simbolo””.
Così Dario Franceschini intervenendo alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia.
“Questo lavoro al centro è
partito dopo che Schlein ha posizionato il Pd su alcuni temi.
Ora ci sono tante sigle. Non possono andare divise e non possono
prescindere da Renzi, insieme a lui devono ragionare. Se ci sarà
anche Silvia Salis, lo deciderà lei, ma è chiaro che sarà
comunque una protagonista nei prossimi anni, comunque vadano le
cose. Intanto, questo processo al centro è ora che si
concretizzi”. Lo ha detto il senatore Pd Dario Franceschini,
alla festa nazionale dell’Unità, in corso a Reggio Emilia,
durante un confronto con il presidente di Iv, Matteo Renzi.
Franceschini, Conte ha cambiato M5s. Senza loro non si vince =
“Noi siamo stati l’Ulivo, poi la storia
ci ha portato sigle diverse. I Cinque Stelle non sono mai stati
in questo percorso. Ma se non avessimo fatto l’accordo nel 2019,
Salvini avrebbe vinto le elezioni, si sarebbe trovato a gestire
il Covid. Ci piaccia o no, senza M5s non si vincono le
elezioni”. Lo ha detto Dario Franceschini sul palco della festa
dell’Unita’ di reggio Emilia. “Conte ha portato M5s da una
posizione anti Europa, anti sistema, a una posizione
istituzionale al punto che li sentiamo nostri concorrenti.
Aggiungo che hanno fatto passi avanti enormi, all’inizio nemmeno
salutavano per non sporcarsi. Alla fine scompariranno anche i
veti”, aggiunge Franceschini.