“Il concetto di sensibilizzazione e prevenzione, soprattutto in riferimento alla malattia oncologica, va declinato con specifici contenuti, oltre i numeri e le statistiche. Perché sia efficace e raggiunga una maggiore platea possibile, lo strumento dell’arte è fondamentale”. Così la senatrice del Pd Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione Sanità del Senato, ha presentato, nel corso di una conferenza stampa nella Sala Nassirya, la mostra fotografica “Cicatrici” sul tumore al seno – circa 180 mila casi all’anno – che ha promosso nella Sala del Cenacolo del complesso di Vicolo Valdina che verrà inaugurata oggi. “Il piano oncologico che stiamo varando è ben fatto – ha detto il sottosegretario alla Salute Pier Paolo Sileri – ma mi farò artefice del cambiamento raccogliendo molte delle indicazioni del Parlamento. Molte patologie oncologiche hanno a 10 anni il 95% di sopravvivenza e dunque il primo diritto delle persone guarite è il diritto all’oblio”. “Il disegno di legge sul diritto all’oblio che è all’esame del Senato – ha spiegato Paola Boldrini – riconosce il diritto di accendere un mutuo, di accedere a un prestito o un’assicurazione ma soprattutto di adottare un bambino”.
In mostra sono 22 scatti di Federica Veronesi e Stefano Pesaro – progetto di Andos Ferrara – a donne malate o guarite dal tumore che hanno accettato di farsi immortalare coperte da drappeggi lasciando intravvedere o intuire le ferite del corpo che, come ha rimarcato la Presidente Andos nazionale, Flori Degrassi, “sono e rimangono ferite dell’anima”. Sul potere dell’immagine e sui riflessi esistenziali della patologia oncologica si sono concentrati Luigi Grassi (Presidente onorario della società italiana di psiconcologia che ha diretto dal 2003 al 2011 e coordinatore dal 2005 a tutt’oggi della sezione di psiconcologia della World Psychiatric Association) e Antonella Filastro (direttrice IPUE- Istituto di Psicologia Umanistico Esistenziale), che hanno sostenuto e collaborato all’iniziativa. Secondo entrambi “la fotografia mette a nudo la forza e la dignità che le donne dimostrano, esponendosi e al tempo stesso rendendo palpabile il ruolo chiave che ha la dimensione psichica e relazionale in oncologia, mai sufficientemente sottolineata”. Di “responsabilità di sensibilizzare l’opinione pubblica e dare visibilità alla bellezza e al coraggio nel superamento della malattia”, hanno parlato Veronesi e Pesaro. La mostra sarà accessibile da domani al 22 luglio, dalle 10 alle 19.30.


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