“L’istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta è un atto importante ma ha valore soltanto se, dietro una data sul calendario, c’è una politica. Riciclare è fondamentale per ridurre il consumo di materie prime, la pressione sull’ambiente e, allo stesso tempo, sostenere una filiera industriale importante per il nostro Paese. Abbiamo raggiunto risultati importanti: nel 2025 abbiamo sfiorato i 4 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte e il riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 93,1 per cento, dati che pongono l’Italia all’avanguardia nell’economia circolare”. Lo ha detto il sen. Nicola Irto, intervenendo in dichiarazione di voto per il Pd sul ddl sulla Giornata nazionale del riciclo della carta.
“Ma il Paese non corre tutto alla stessa velocità – ha aggiunto – nel 2025 il Sud e le Isole hanno superato per la prima volta il milione di tonnellate di carta e cartone raccolte. Dati importanti ma che tuttavia evidenziano un notevole divario territoriale. Cosa intende fare, quindi, il Governo per colmare questa differenza? Bisogna costruire le condizioni industriali perché quella materia raccolta possa essere effettivamente valorizzata e tornare nel ciclo produttivo”.
“Ecco perché crediamo che Il 18 settembre deve essere anche il giorno nel quale misuriamo quanto abbiamo fatto – ha concluso Irto – Quanta carta abbiamo raccolto. Quanto abbiamo migliorato la qualità della raccolta. Quanto abbiamo ridotto i divari territoriali. Quanto abbiamo investito. E soprattutto quanto valore e quanto lavoro siamo riusciti a creare attraverso il riciclo. Dobbiamo sensibilizzare e coinvolgere i giovani in questa battaglia, per cui voteremo a favore di questo provvedimento convinti però che una buona politica ambientale si misura dalla capacità di cambiare concretamente il modo in cui produciamo, consumiamo e gestiamo le nostre risorse”.