“L’Italia oggi deve decidere se vuole essere completamente utilizzatore dell’intelligenza artificiale sviluppata altrove oppure protagonista della sua costruzione, governo, applicazione industriale. In Europa si parla soprattutto di gigafactory e l’Italia sta lavorando a una propria candidatura europea. Anche la proposta avanzata in sede europea di un vero e proprio Cern dell’IA rappresenta una visione ambiziosa necessaria. Ma questo non è sufficiente. C’è un anello mancante ed è arrivato forse il momento di discutere di un polo strategico dell’intelligenza artificiale in Italia. Penso a una infrastruttura nazionale a controllo pubblico, capace di mettere a sistema università, grandi imprese, competenze, un ecosistema che consenta di governare l’intelligenza artificiale. In questo disegno il ruolo di CDP può diventare decisivo e assumere la guida per costruire la filiera nazionale dell’intelligenza artificiale”.
Lo ha detto Nicola Irto (Pd), vice presidente della commissione Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti durante la presentazione, in corso a Montecitorio, della relazione su “Investire nel domani: innovazione, abitare e fiducia nel risparmio – Dalla tutela del risparmio alla crescita delle imprese e dei territori”.