“Da giorni migliaia di agricoltori, allevatori, trasportatori, lavoratori e famiglie calabresi protestano in tutta la regione. Dal 28 settembre, circa 3.000 persone hanno partecipato ai presìdi organizzati da Crotone alla Sibaritide, da Pizzo a Rosarno, da Davoli a Spezzano Albanese.
Sono scesi in strada perché, alle condizioni attuali, non riescono più a sostenere le proprie attività. Quando un agricoltore lavora per mesi, affronta i rischi del clima, investe risorse e poi vende il proprio prodotto in perdita, non siamo davanti a una semplice difficoltà economica: è in crisi il nostro modello produttivo.
Il Governo intervenga subito sul caro carburante, sull’aumento dei costi di produzione e sulla tutela del reddito agricolo. Servono ristori per le aziende più colpite, sostegno alla liquidità e misure contro la concorrenza sleale che penalizza le produzioni calabresi.
È grave anche il silenzio dei grandi media nazionali e del servizio pubblico radiotelevisivo. La sofferenza che arriva dalla Calabria non vale meno delle altre.
Il Governo ascolti chi sta manifestando, si confronti con loro e smetta di dire ‘aspettate’. Non c’è più tempo da perdere”.
Lo dichiara, al termine della seduta del Senato, il senatore Nicola Irto.


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