In questi giorni, la Senatrice del Pd eletta all’estero Francesca La
Marca ha depositato una nuova interrogazione ai Ministri delle Infrastrutture e dei
Trasporti e degli Affari Esteri per chiarire alcuni aspetti sullo stato dell’intesa
per il reciproco riconoscimento e la conversione delle patenti di guida tra l’Italia
e la Provincia dell’Ontario. Da informazioni ricevute, risulta infatti che la parte
italiana abbia predisposto una bozza di intesa attualmente all’esame delle autorità
dell’Ontario, dalle quali si attende un primo riscontro. «Sono trascorsi oltre nove
anni dalla firma dell’Accordo quadro tra Italia e Canada e i concittadini residenti
in Ontario sono ancora costretti ad affrontare ingenti costi, tempi e disagi per
sostenere l’esame previsto dalla normativa provinciale», sottolinea La Marca. «Se la
parte italiana ha predisposto una bozza di intesa, è necessario sapere quali siano le
questioni ancora aperte sul tavolo e quali iniziative i Ministeri intendano assumere
qualora il riscontro della controparte dovesse tardare». In questo contesto, la
Senatrice La Marca ricorda inoltre il suo incontro di due anni fa – richiesto su sua
sollecitazione – con il Premier dell’Ontario e il Ministro dei Trasporti della
Provincia, volto a sollecitare le trattative sull’intesa. «L’attrattività dell’Italia
passa anche dalla capacità di rendere più semplice la vita di chi decide di
trasferirsi nel nostro Paese», osserva La Marca. «Strumenti come questo, che
facilitano concretamente la mobilità, possono contribuire a rendere l’Italia più
competitiva e ad attrarre nuove professionalità. Il riconoscimento della patente è
infatti una questione molto concreta: significa poter lavorare e muoversi senza
affrontare lunghe e complesse procedure burocratiche». Con la nuova interrogazione,
la Senatrice chiede dunque ai Ministri interrogati di chiarire lo stato della
trattativa e le eventuali questioni ancora aperte, nonché le iniziative che si
intendano assumere in mancanza di un riscontro da parte dell’Ontario sulla bozza
trasmessa, indicando anche i successivi passaggi da seguire. «A nove anni
dall’Accordo quadro Italia-Canada, non è accettabile che non si sia ancora giunti
alla conclusione dell’intesa», conclude La Marca. «La predisposizione della bozza e
la disponibilità italiana a procedere sono una buona notizia, ma da sole non bastano.
In questa fase della trattativa, è necessario mettere in campo ogni iniziativa utile
a favorire la conclusione dell’accordo e dare finalmente una risposta concreta ai
tanti nostri connazionali residenti in Ontario, nonché agli ontariani residenti in
Italia».