“La Corte dei conti conferma che le liste d’attesa sono ormai un problema strutturale e che le misure adottate dal Governo non hanno prodotto risultati sufficienti. Mancano professionisti, persistono inefficienze organizzative e molti degli strumenti introdotti dal decreto del 2024 non sono operativi”. A dirlo è Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.
“È un tema che riguarda direttamente la prossima manovra, per la quale i finanziamenti annunciati dal Governo sono insufficienti rispetto ai bisogni della sanità. Il Documento programmatico di bilancio indica un impatto sui saldi di 2,4 miliardi, senza chiarire quanto diventerà uno stanziamento effettivo. Anche ipotizzando 3,4 miliardi complessivi di risorse aggiuntive, resteremmo ben al di sotto dei 6,8 miliardi richiesti dalle Regioni per il 2027. Risorse che rischiano di essere assorbite dall’aumento dei costi, senza consentire investimenti strutturali sul personale, sull’assistenza territoriale e sulla riduzione delle liste d’attesa”, aggiunge la senatrice dem.
“Il Governo deve affrontare insieme il problema delle risorse e quello delle riforme. Servono assunzioni stabili, servizi meglio organizzati e obiettivi verificabili. Intanto milioni di cittadini rinunciano alle cure e aumentano le disuguaglianze tra chi può pagare e chi deve aspettare. Schillaci e Giorgetti dicano quante risorse intendono investire sul personale, quali interventi vogliono realizzare e soprattutto quali risultati concreti intendono garantire ai cittadini”, conclude Lorenzin.