“Diciotto miliardi in tre anni. La richiesta delle Regioni dice una cosa semplice, che con le risorse previste oggi i conti della sanità non tornano. E a lanciare l’allarme sono le amministrazioni che ogni giorno devono garantire servizi e cure”. Lo dice Beatrice Lorenzin, vicepresidente dei senatori Pd, commentando la bozza di documento del Coordinamento tecnico della Commissione Salute delle Regioni.
“Il nodo principale è il personale. Servono assunzioni, il superamento dei tetti di spesa e risorse per rendere il Servizio sanitario più attrattivo per medici e infermieri. Le liste d’attesa non si abbattono continuando a chiedere di più a chi già lavora in condizioni difficili”, incalza la senatrice dem. “Poi c’è l’innovazione. Le Regioni chiedono 1,5 miliardi già nel 2027 per un nuovo Fondo dedicato a farmaci, trattamenti innovativi e prevenzione. Una nuova terapia non può dipendere dalla Regione in cui un paziente vive”.
“Giorgetti e Schillaci dicano prima della manovra quali risorse strutturali intendono mettere sulla sanità e con quale andamento nel triennio. Il Governo non può promettere prestazioni ai cittadini e lasciare alle Regioni il compito di spiegare perché mancano i mezzi per garantirle”, conclude Lorenzin.