“La vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt è un segnale drammatico per l’Europa. Il voto va rispettato, ma non rende democratiche idee fondate su deportazioni di massa, discriminazione, cancellazione dell’inclusione e attacco all’informazione pubblica”. Lo dichiara la senatrice del Pd Beatrice Lorenzin.

“È gravissimo che il vicepresidente del Consiglio Salvini celebri il risultato come un ‘trionfo clamoroso’ e definisca Alice Weidel un’amica, mentre Tajani considera AfD antitetica ai valori liberali e occidentali. Meloni non può tacere: dica se l’Italia sta con l’Europa democratica o con Salvini e Vannacci e i loro amici – incalza la vide presidente dei senatori dem – Questa onda nera offre oggettivamente una sponda politica a Putin. AfD e Futuro Nazionale condividono l’opposizione al sostegno all’Ucraina e un progetto di demolizione dell’Unione dall’interno. Il programma di Vannacci rimette inoltre in discussione i diritti delle donne, le unioni civili e le libertà individuali che tutti diamo oramai per scontate”.

“La legge elettorale in discussione al Senato non è una variabile neutra sul futuro della nostra democrazia. È stata Meloni a volerla e ora quella legge rischia di stringerla nell’abbraccio mortale della destra più nera e illiberale, consegnando a Vannacci un potere decisivo persino in un eventuale ballottaggio. La presidente del Consiglio metta fine a questo scempio e dimostri con fatti concreti da quale parte della storia vuole stare”, conclude Lorenzin.


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