«Il Documento programmatico di finanza pubblica certifica la distanza tra la propaganda del Governo e la realtà. Meloni descrive un Paese che corre, ma prevede una crescita sotto l’1% per il prossimo triennio, mentre le famiglie fanno i conti con stipendi insufficienti, affitti insostenibili e cure inaccessibili». Lo dice Beatrice Lorenzin, vicepresidente dei senatori PD.
«Sulla sanità – continua Lorenzin- i numeri sono inequivocabili: la spesa in rapporto al PIL scenderà al 6,3% dal 2027 e resterà tale fino al 2029. Gli aumenti nominali sono un’illusione se mancano i fondi per personale, nuovi LEA e strutture territoriali. Le Case della comunità senza medici e le piattaforme informatiche non smaltiscono le liste d’attesa: gli annunci non curano i malati.
Il Governo racconta mezza verità anche sul potere d’acquisto: gli sgravi rivendicati vengono di fatto azzerati da inflazione e fiscal drag. Mancano inoltre risposte all’emergenza abitativa, soluzioni per le pensioni basse e garanzie sui fondi per scuola e ricerca post-PNRR.
Se l’Esecutivo trova fondi per difesa ed energia, deve ricordare che anche salute, istruzione e welfare sono parte integrante della sicurezza nazionale.
Dopo quattro anni, la prova del Governo non è nei comunicati, ma nella possibilità dei cittadini di curarsi, avere una casa e vivere del proprio lavoro. Su questo il documento fallisce, scaricando ancora una volta il prezzo sulle famiglie».