“Dopo quattro anni Meloni continua a rincorrere le emergenze con misure temporanee trasformate in spot elettorali. Il costo della vita non si misura negli annunci del governo, ma alla cassa del supermercato, dal benzinaio, nelle bollette e nelle spese per crescere i figli. Dal bollo al tetto annunciato da Eni sui carburanti, ogni risparmio per le famiglie è benvenuto. Ma un contributo una tantum si esaurisce e il tetto massimo di Eni, almeno inizialmente, dura trenta giorni. Servono inoltre trasparenza e verifiche: quanto vale realmente il beneficio per i consumatori, per quanti litri e per quanto tempo? E se il greggio scende, i prezzi alla pompa scenderanno altrettanto rapidamente?” Così la senatrice del Pd Beatrice Lorenzin.
“C’è poi una contraddizione, mentre promette aiuti alle famiglie, il governo chiede ulteriori risorse ai Comuni, che garantiscono servizi essenziali come asili, mense, trasporto scolastico e sostegno sociale. Tagliare qui significa rischiare di presentare alle famiglie il conto altrove, sotto forma di servizi più difficili da garantire o di spese più alte – aggiunge -. Il problema è strutturale. Salari e pensioni che faticano a tenere il passo con il costo della vita, energia cara e servizi pubblici sono insufficienti. Il Partito Democratico chiede una politica stabile per il potere d’acquisto, sostegni mirati e investimenti nei servizi. Governare significa permettere alle famiglie di programmare il proprio futuro, non costringerle ad aspettare il prossimo annuncio”